Ragione VS Sentimento?

Ragione VS Sentimento?

Dalla Ragione alle Scelte Emotive…

Abbiamo sempre improntato la nostra quotidianità su scelte e decisioni, ma quali di queste sono davvero figlie della ragione?

L’idea di una mente razionale, interessata, schematica, regolata si perde se prendiamo in considerazione il processo emotivo come perturbatore di quest’equilibrio. Per anni ci siamo focalizzati sulla ragione, senza considerare che indiscutibilmente le nostre emozioni influenzano le nostre scelte.

È lecito a questo punto chiedersi, se le nostre emozioni iniziano a ricoprire forse la base dei nostri processi decisionali e di scelta? Risulta orma chiaro, i vari processi emotivi generano una variabile che cambia tutto.

Pensiamo in primo luogo alle emozioni immediate, la pressione temporale, tante o poche opzioni possono generare ansia, tumulto, fattori che in modo indiscutibile alterano il risultato della nostra scelta rispetto ad una situazione neutra.

In secondo luogo, si pensi alle emozioni anticipate, da un punto di vista di QdV (qualità della vita) forse le peggiori, collocare sé stessi nel tempo, pensare a come ci sentiremo nel futuro rispetto ad una scelta o decisione che compiamo oggi, peggiora la nostra percezione del benessere e della quotidianità. Tuttavia utili al fine di una meta o un obiettivo, controproducenti se perpetuate nel tempo, le scelte derivanti da quest’ultime ci impediscono di vivere oggi!

In questo senso, mi viene in mente di citare le emozioni incidentali, queste ultime si mostrano in situazioni che per caso non hanno nulla a che vedere con le nostre scelte, bensì generate da situazioni contingenti “incidentali”. Che fare? Niente cazzate, quando siamo preda di un’emozione inattesa bisogna bloccarsi, una specie di fotogramma, l’emozione deve transitare, essere elaborata, dobbiamo darci la possibilità di sentirla e comprenderla, poi forse quando l’agitazione è passata, ma dico forse, possiamo agire!

In ultima analisi, mi sento di citare le emozioni contrarie, originano sempre da un’aspettativa ma si riferiscono a quelle emozioni attese (anticipate se vogliamo) che si manifestano in modo opposto all’ipotesi di partenza. Esempio, penso di arrabbiarmi invece sono terrorizzato, quest’ultime minano molto le nostre capacità di scelta, ci mettono in discussione, ci rendono insicuri, ci confondono…

Siamo ancora padroni della Ragione? Cosa ne pensate?

Bibliografia

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